La ricerca di sapori più ricchi, nell'alimentazione di ogni giorno, non può che passare per uno degli alimenti che consumiamo di più – la pasta. Questo desiderio si soddisfa riscoprendo la qualità delle materie prime tramite produzioni rispettose e naturali, che danno vita ad un gusto autentico: è il caso del grano biologico e della pasta biologica da esso originata. Scopriamone le caratteristiche e i meravigliosi pregi, in un appassionato viaggio nella produzione bio.

 

La coltivazione del grano biologico

È possibile curare biologicamente sia i cereali, sia il grano tenero e sia il grano duro, ma è solo grazie a quest'ultimo che possiamo beneficiare della pasta biologica. In questo genere di produzione non solo vengono selezionati dei grani pregiati, come il celebre Senatore Cappelli, ma ci si cura anche di lasciare intatte le loro proprietà nutritive.

La coltivazione biologica, innanzitutto, non fa uso di sostanze chimiche che accelerano la produzione, e quindi non lascia residui estranei sul prodotto; ma il mondo del grano bio non è solo questo. Gli esperti analizzano in profondità ogni esigenza del grano, come il terreno ideale per la sua proliferazione e le condizioni climatiche con cui può crescere in miglior salute. Ne vengono studiati i cicli di vita, seguendoli con le rotazioni stagionali adatte per non forzare mai la loro crescita. E anche i prodotti naturali con cui avviene la concimazione sono selezionati appositamente, nel pieno rispetto del grano.

Come nasce la pasta biologica

A seguito della coltivazione, regolata da norme e controlli di elevata rigidità, il grano biologico viene condotto ai pastifici. Qui inizia il primo processo di essiccazione, caratterizzato dalle basse temperature (al massimo 50° C) e dalla durata elevata (1-2 giorni): in questo modo non vengono intaccate le sostanze nutritive del grano, e si mantengono ed esaltano le sue proprietà organolettiche. Avviene poi la fase di macerazione, lenta e in mulini a pietra, seguita dall'impasto con acqua e infine da un momento fondamentale: la trafilatura.

Se viene eseguita una trafilatura al bronzo, in particolare, le proprietà di questo metallo consentiranno alla pasta di mantenersi ruvida, in modo da assorbire alla perfezione i condimenti, e da trasportare sapori ancor più intensi. I diversi formati di pasta vengono in seguito asciugati e nuovamente essiccati, sempre in modo lento e a basse temperature, processo che garantisce loro un'elevata digeribilità al termine della filiera. A questo punto, sono pronti per essere portati sulle nostre tavole.

 

Tipologie e benefici della pasta biologica

Grazie alla recente riscoperta del mondo bio, la produzione di pasta biologica si è moltiplicata negli ultimi anni, portando alla nascita di diverse filiere prestigiose e certificate. Alla pasta del già citato grano Senatore Cappelli, si aggiungono quelle del grano pugliese Matt e dell'iraniano Khorasan, senza dimenticare l'alta digeribilità della pasta bianca, e la spiccata autenticità della pasta integrale biologica. Anche altri cereali sono attualmente coltivati biologicamente fino a diventare pasta: riso, quinoa, farro, orzo, canapa, sono altri esempi prestigiosi.

Mangiare pasta biologica significa condurre un'alimentazione più sana, perché comporta la certezza di non ingerire additivi chimici o pesticidi. È un alimento naturale al 100%, utilizzato anche dagli sportivi o per regimi alimentari stringenti e impegnativi: il cibo biologico risulta infatti più ricco di nutrienti fondamentali, essendo trattato in modo rispettoso. A tal proposito, con esso si incoraggia anche l'agricoltura sostenibile, meno inquinante e amica della natura, nonché in molti casi al fianco di agricoltori indipendenti, nell'ottica di un commercio equo e solidale. Insomma, è tutto il percorso della pasta biologica – dallo studioso all'agricoltore, dal produttore al consumatore – a rappresentarne il vero punto di forza; tutto questo, oltre al suo sapore unico!

Pastificio Sorrentino - Copyright 2016 - Tutti i diritti riservati