Gli ziti lunghi alla lardiata, sono considerati un piatto povero tradizionale della cucina napoletana. 

La parte del protagonista, come dice il nome della stessa ricetta, la fa il lardo, oggi forse non così economico ma un tempo conservato sotto sale nelle cucine più povere di campagna, per sfruttare fino all’ultimo tutto quello che offriva il maiale, anche le parti di scarto.

La tradizione culinaria vuole che prima di cuocerli gli ziti siano spezzati manualmente e fa derivare il nome dalla parola "fidanzati" o anche “sposi” dei dialetti meridionali, perché era un formato di pasta cucinato proprio durante i pranzi di nozze. 

 

La caratteristica principale dei piatti a base di ziti sta nel fatto che insieme ai pezzi più grossi si trovano immersi nel sugo anche i piccoli ricci di pasta che si ottengono spezzandoli in più parti. 

 

Con la lardiata, gli ziti sono perfetti e danno vita a un primo piatto calorico e saporito in cui il lardo si accoppia a cipolla, pomodori e formaggio grattugiato. Pochi ingredienti freschi per una ricetta che ha sue varianti speciali a seconda delle case e delle tradizioni di famiglia. 

Ingredienti per 4 persone

Tempo di preparazione e cottura 30 min

 

500 gr di Ziti lunghi IGP Oro di Gragnano

150 gr di lardo di colonnata

40g di parmigiano

1 Cipolla ramata

200 gr di Pomodorino ciliegino

1 Basilico

basilico q.b.

sale q.b.

pepe nero q.b.

olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione:

Preparare un soffritto con la cipolla ramata tritata e il lardo di colonnata, ricordate che il lardo deve diventare quasi trasparente). Tagliate i pomodorini e a spicchi e aggiungeteli al soffritto e proseguite la cottura a fiamma lenta.

 

Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua e iniziate a spezzare gli ziti. La lunghezza giusta è quella di quattro dita.

 

Versate la pasta nell’acqua attendete 9 min, scolatela e poi aggiungetela alla padella con il soffritto, mantecate  e aggiungete parmigiano e pepe.

Guarnite il piatto con una foglia di basilico.

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